E finalmente… IL RITORNO!!!

12 ago

Ok un post velocissimo per dirvi solo che… SONO TORNATA!!! Spero mi perdonerete per l’assenza, ma davvero devo ammettere che tenere un blog con tutti i concerti era davvero una faticaccia. Ma finalmente sono di nuovo qui per condividere con voi, un po’ di quello che ho vissuto sul palco, le splendide emozioni che ho provato e tutte le persone speciali che hanno deciso di condividere con noi un po’ di vita, che è la cosa più bella di tutte secondo me.

Per questo ritorno devo ringraziare calorosamente un nostro grandissimo fan, nonchè amico, che ho rivisto ultimamente ad un concerto. Dai che lo sai che mi riferisco a te! Quindi grazie, per avermi incitato a continuare questo blog che era in stallo da più di un anno. Probabilmente non avrò tempo di fare tutti i disegnini per ogni singolo vestito e concerto, ma spero di essere il più esauriente possibile lo stesso e di farvi sentire un po’ sul palco con me, mentre vi racconto un pizzico di tutto quello che è accaduto durante queste trasferte ed esibizioni.

Prestissimo ci sarà un nuovo post sull’ultima trasferta che abbiamo fatto in Trentino. Non mancate, io non mancherò! Promesso.

Veronica.

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Capena 30 maggio 2010

4 ago

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- Corsetto bianco e nero con i fiori.

- Gonna nera con pizzo, acquistata dal Bacillario.

- Pantacollant ricamati con i fiori.

- Stivaletti neri.

- Giacca in ecopelle nera, acquistata da Pinkie.

Primo concerto estivo in piazza… non ha prezzo!

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Diario di una Ladra, 30/05/10

Primo concerto estivo e sono molto agitata perchè la piazza è molto più ampia di una sala chiusa. E poi solo musica, nessuno spettacolo teatrale stavolta. Oggi mi hanno accompagnato mia madre, mia sorella e il mio ragazzo Valerio.

E’ sera e fa freddo, mi infilo la giacca di pelle e mi rallegro della presenza dei faretti che scaldano un po’ tutti noi sul palco. Ben presto comincio ad avere caldo per colpa dell’adrenalina con il giacchetto indosso ma lo tengo lo stesso. Mentre sto cantando sul palco con la coda dell’occhio vedo arrivare finalmente la mia amica Laura con il suo ragazzo Daniele. Mi sorride e si sbraccia sotto il palco, ricambio il sorriso e lo mantengo per tutto il resto della canzone. A volte mi viene proprio da ridere perchè quando ride alle nostre battute lo fa con gusto e sembra quasi sbellicarsi. Poi spesso si avvicina sotto il palco e ci riempie di foto, è così allegra Laura! Quando canto “Promises” ho i brividi, le sole note mi emozionano.

Roma 24 maggio 2010

24 lug

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- Maglietta a maniche corte arricciata davanti, acquistata da Zara.

- Gonna di jeans azzurra.

- Gambaletti con fiori bianchi e neri.

- Scarpe grigie con suole bianche, acquistate da Zara.

- Borchie al collo con gli spuntoni, comprate dal Bacillario.

Continuare a cantare anche quando partono le cuffie… è orribile, ma non ha prezzo!

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Diario di una Ladra, 24/05/10

La scuola Pio XI è veramente bellissima, il nostro palco sta nel piazzale interno alla scuola. Noto subito che gli studenti hanno fatto apposta per noi una scritta posizionata davanti al palco un po’ rialzato da terra, la trovo graziosa. E’ il mio primo concerto estivo non accompagnato da uno spettacolo, si suona e si canta e basta, quindi con un po’ di tempo libero a disposizione mi metto a fare i vocalizzi sotto un albero all’ombra.

Quando cominciamo a suonare ci sono pochi ragazzi in giro, ma dopotutto è la festa della loro scuola so che è normale che non stiano tutti lì a sentire, l’atmosfera così distesa mi fa rilassare. L’unica cosa negativa è il caldo! Nonostante stiamo sotto il tendone del palco stesso, dopo le prime canzoni ho già la gola secca, anche i ragazzi che sono lì davanti sembrano accaldati ma si mettono comunque a ballare, molti altri di solo sono seduti sotto gli alberi all’ombra con una bibita fresca. Poi mentre sto cantando “Equilibrio instabile” tutti i suoni che ho in cuffia spariscono ma continuo a cantare, resto calma e finisco la canzone, poi i fonici cercano di sistemarmi il problema, ma con scarso successo, non riesco a sentire bene la mia voce! E’ la prima volta che non vedo l’ora che un concerto finisca in fretta!

A concerto finito sono più sollevata e nonostante tutto il fonico che per oggi ha sostituito Andrea, che si chiama Emiliano, mi fa i complimenti per la voce! A quel punto mi ritengo soddisfatta.

Veronica.

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Bologna 15 maggio 2010

20 lug

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- Maglietta a corpetto nera, acquistata da Pinkie.

- Gonna rosa a balze con ricami di pizzo, acquistata da Zara.

- Calze a rete con fiori grigie.

- Scarpe grigie con suole bianche, acquistate da Zara.

- Borchie al collo con gli spuntoni, comprate dal Bacillario.

- Coprispalle nero.

Avere una paura fottuta sul palco, senza che nessuno se ne accorga… Non ha prezzo!!!

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Diario di una Ladra, 15/05/10

Prima trasferta con tutto il gruppo e sono invasa dall’emozione, una camera d’albergo tutta per me, lontano da casa, lontano da tutti… mi piace l’idea, non so perché. Arriviamo all’ora di cena e mangiamo tutti insieme, ci scappa anche una bella cantata con la chitarra nella mia stanza a mezzanotte!

Ma quando finalmente sono sola con i miei pensieri, mi rigiro e rigiro sul letto aspettando Morfeo che invece non mi fa visita e mi lascia sveglia quasi tutto il tempo. Decido di accendere la tv e mi rassegno a guardarla mentre continuo a provare a dormire. La stanza è grande il triplo della mia a casa, ho un letto matrimoniale tutto per me a cui non sono abituata affatto, è molto bella e lussuosa con il bianco che domina ogni altro colore, è luminosa e allegra. Perdo cognizione di tutto e dormo infine.


Ora stiamo sul palco in attesa di esibirci e senza un motivo, mi prende il panico! Due comici di Zelig (Claudia Penoni e Paolo Cevoli) ci presentano mentre siamo dietro le tende del palcoscenico, è un teatro vero. L’omino solito nella mia testa, dà di matto più del solito e comincia a prendere fuoco urlando “MORIREMO TUTTI!!!”. Sì è vero, lo fa spessissimo, però stavolta sembra non demordere nemmeno quando comincio a cantare. Ma nessuno ci fa caso. Ho le luci della ribalta dritte in faccia e degli spettatori in sala non vedo nulla, solo ombre che non sono distinguibili e la cosa mi mette in soggezione. Non vedere la loro espressione, non capire cosa stanno provando con un’occhiata, mi infastidisce enormemente. Eppure continuo a cantare e a volte mi accorgo che la gente si alza per applaudire e il panico svanisce, mi rimane solo addosso tantissima adrenalina, che finito di cantare non so più come sfogarla… Ed è bellissimo!

Veronica.

Ecco a voi il video che ci ha fatto Rai3 per presentare il Festival!

http://www.youtube.com/watch?v=oN8mtzw8Pws

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San Pietro Vernotico (Brindisi)-12 maggio 2010

15 lug

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- Corsetto bianco con i fiori neri sulla parte superiore.

- Gonna di jeans azzurra.

- Gambaletti a fiori bianchi e neri.

- Scarpette grigie con le suole bianche, acquistate da Zara.

- Borchie al collo con gli spuntoni, acquistati dal bacillario.

Prima trasferta fuori Roma, portando il proprio ragazzo… non ha prezzo!!!

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Diario di una Ladra, 12/05/10

La mia prima trasferta! Finalmente si dormirà una notte fuori casa! Mi fa molto piacere anche il fatto che il mio ragazzo è venuto con noi, per dare il cambio a Paolo durante il viaggio in macchina, sono molte ore fino a Brindisi. Durante il tragitto me ne sto accoccolata al mio lui e quando si mette lui alla guida, Paolo mi sriveglia un po’ suonando la chitarra e cantiamo canzoni, ridendo e scherzando…

Arriviamo finalmente verso l’ora di cena, il mio stomaco brontola che è una  meraviglia, ma cerco di non badarci. Montiamo l’attrezzatura per la conferenza l’indomani mattina, poi ci portano a mangiare nello stesso luogo dove passeremo la notte. E’ una masseria bellissima con tanto di piscina e prato tutt’intorno, davanti l’entrata gli alberi sono tagliati in modo strano sembrano avere tanti palloni all’estremità dei rami. Dall’aspetto da fuori ricorda qualcosa di fiabesco. La cena è ottima e mi lecco i baffi soddisfatta!

La mattina dopo siamo lì presto e aspettiamo un po’ prima di cominciare. Prima poi del nostro intervento, parla Francesco Canale, un ragazzo con diverse abilità che fa un discorso molto acuto e intelligente, mi colpisce sentirlo parlare così, non faccio che pensarci persino quando incomincio a cantare. Mentre canto la prima canzone che è una cover: “I’m outta love” di Anastacia, guardo verso il pubbico cercando lo sguardo di Valerio, il mio ragazzo. Lo vedo con gli occhi lucidi di ammirazione e il cuore mi si stringe nel petto! Non ho paura di cantare stavolta, ci metto tutta me stessa e continuo a guardare lui, che con la macchinetta fotografica in mano spesso mi immortala.

Veronica.

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Segni-29 aprile 2010

29 giu

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- Magliettina leggera bianca semitrasparente con rifiniture rosa antico, acquistata da Zara.

- Gonna con balze e ricami rosa, acquistata da Zara.

- Autoreggenti grigie a rete con i fiori.

- Coprispalle nero, acquistato da Box51.

- Scarpe grigie con suola bianca, acquistate da Zara.

- Collare con borchie, tanto per sdrammatizzare il look troppo frou frou, acquistato dal Bacillario.

- Giacchetto di ecopelle nero, acquistato da Pinkie.

Arrivare tardi all’appuntamento e offrire a tutta la band la colazione al bar… purtroppo ha un prezzo!

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Diario di una Ladra, 29/04/10

Ok lo ammetto, stavolta ho fatto tardi. Pena: offrire la colazione a tutta la band. Quando arrivo il furgone ufficiale dei “Ladri” è già pronto. E’ la prima volta che ci salgo sopra, mi fa pensare a tutte quelle band americane con il proprio furgone privato, la cosa mi fa sorridere. Stavolta non ho il mio solito look, sono molto meno dark, però per sdrammatizzare ho comunque il mio giacchetto nero in ecopelle e le mie solite borchie al collo. Al bar offro la colazione e Paolo mi immortala mentre pago con una foto. Gli faccio una linguaccia divertita. Cappuccino e cornetto, e spero di non sporcarmi i vestiti nuovi…

Ci esibiamo in una sala polivalente stavolta, più che altro sembra un piccolo teatro, ci sono anche dei camerini dietro il palco. Intanto che aspetto che montano tutta l’attrezzatura, esploro un po’ in giro e mi accorgo che il bagno ha un’anticamera molto grande e rimbomba tutto quanto. E’ perfetta per scaldarmi la voce, infatti resto un po’ lì e canto.

Ora siamo sul palco e aspettiamo di esibirci, manca ancora una scuola quindi la sala è mezza vuota, non vedo l’ora di cominciare, attendere mi fa spazientire. Intanto nelle cuffie sento gli altri che si divertono a provare i microfoni e scherzano tra loro, il pubblico ci guarda ma è completamente ignaro. Ora ci sono tutti, finalmente si comincia! L’adrenalina sale… Mi preoccupa il fatto che stavolta devo fare anche io le gag e parlare, mi ripasso la mia parte tra una canzone e l’altra. Strano, l’unica cosa che mi preoccupa non sono le canzoni, le note, gli attacchi, la respirazione…

Sono solo parole, mi ripeto, solo parole!

Veronica.

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Roma-26 aprile 2010

25 giu

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- Maglietta nera smanicata stretta.

- Coprispalle grigio di cotone, acquistato da Zara.

- Calzoncini di jeans blu, lunghi fino al ginocchio.

- Gambaletti con fiorellini bianchi.

- Scarpette ballerine grigie basse con la suola bianca, acquistate da Zara.

- Collare con borchie al collo, sempre immancabile, acquistato dal Bacillario.

- Collana con il draghetto, acquistata da Storia e magia.

Mangiare con pane e prosciutto crudo tagliato lì per lì dopo il concerto… non ha prezzo!

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Diario di una Ladra, 26/04/10

Dovevamo cominciare alle 11 e 30, sono le 12 e ancora non si comincia. Stavolta non c’è il palco siamo proprio faccia a faccia con il pubblico. Ci troviamo in un liceo, nella loro aula magna. Alcuni ragazzi sono già seduti e hanno ascoltato curiosi il nostro soundcheck e le prove, altri invece ogni tanto si affacciano dalla porta lasciando spuntare solo la testa. La sala è accogliente, e le grandi tende rosse rendono ottima l’acustica della sala. In realtà non vedo l’ora di cominciare e sono irrequieta però l’atmosfera è rilassata il che rende piacevole l’attesa e perfino la mia tensione. Mi gusto il momento per ora…

Quando comincio a cantare la sala è piena zeppa di ragazzi! Alcuni non hanno trovato posto e sono rimasti sulla porta, altri sono in piedi in fondo all’aula. Non faccio altro che pensare che sicuramente tutta la scuola è inondata dalla nostra musica, l’idea mi piace! Immagino i ragazzi che impegnati in qualcos’altro si fermano a chiedersi: “ma chi è che sta suonando?”. Stavolta sento veramente molto bene la mia voce e cerco di cantare al meglio. Da così vicino, senza un palco, riesco a vedere che ridono alle nostre gag o alle battute, mi accorgo all’improvviso che adoro comunicargli qualcosa, adoro che li facciamo ridere.

Per pranzo ci offrono pane e prosciutto crudo e pranziamo tutti insieme, vicino il furgone ufficiale dei “Ladri”. Forse questo è il momento che preferisco con gli altri della band, quando alla fine del concerto si parla e si scherza tutti insieme.

Veronica.

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Frascati (Roma)-23 marzo 2010

24 giu

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- Vestitino corto con motivi bianco e neri anni ’60, acquistato da Promod.

- Coprispalle nero che si allaccia davanti con ricami sui bordi, acquistato da Reds.

- Jeans morbidi azzurri, strappati sulle ginocchia.

- Stivali neri alti con lacci.

- Borchie al collo con spuntoni, acquistati dal Bacillario.

Cantare “I will survive” vestita un po’ stile anni ’60… non ha prezzo!

23mar2010 io blu

Diario di una Ladra, 23/03/10

Una buona colazione al bar, ecco che ci voleva per cominciare bene la giornata. Oggi sono più tranquilla dell’altra volta, sarà che la sala è accogliente e luminosa. Le pareti sono tutte bianche e ci sono in platea le classiche sedie rosse imbottite, alle finestre ci sono pesanti tende bordò che migliorano sicuramente l’acustica. Oggi mi sento carica!

Cominciano ad entrare i ragazzi delle scuole e io sento l’adrenalina che sale, mi faccio forza pensando che l’altra volta si sentiva peggio ma era andato benissimo lo stesso. Ora sono tutti seduti e pronti ad ascoltare.

Parte la canzone, io respiro a fondo e inizio a cantare. Sembra tutto più semplice una volta che sento le prime note. Guardo la scaletta e “I will survive” è quella che ancora mi preoccupa di più. Dò un’occhiata a Sergio che mi dà l’accordo prima di iniziare, il suo sorriso mi rassicura. Mentre la sto cantando vedo che tutti i ragazzi, professori compresi, si alzano in piedi a ballare e la cosa mi carica tantissimo, canto e canto libera, mi sento loro complice mentre si scatenano e battono le mani a tempo.

Il concerto è finito da qualche ora, ma l’adrenalina mi rimane addosso per tutto il giorno, non ne parlo con nessuno, ma dentro di me sono ancora senza fiato.

Veronica.

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Zagarolo-18 marzo 2010

22 giu

1o concerto

18 mar 2010 io canto

- Maglioncino rosso e nero, acquistato da Zara.

- Calze nere di lana a righe grigie.

- Scaldamuscoli classici neri di lana.

- Stivaletti neri con lacci, nascosti dentro gli scaldamuscoli.

- Collare con borchie a spuntoni. Immancabile! Comprato dal Bacillario

Presentarsi al primo concerto vestita da darkettona… non ha prezzo!

18 mar 2010 mie gambette

Diario di una Ladra, 18/03/10

E’ il mio primo concerto. Sto lì in attesa e ancora non ci credo! Cerco di mandare giù quel groppo in gola, ma più ci provo più mi si stringe lo stomaco. Sorrido e cerco di non pensarci troppo, parlo con gli altri membri della band e sembrano così tranquilli, chissà se anche loro internamente sono tesi come me. Mi chiedo se mi abituerò mai a fare queste esibizioni o se ogni volta mi sentirò così…

Sto sul palco ora, mi sento piccola mentre vedo la sala che è così grande e mi sento inghiottire. Mi avvicino all’asta dove è appoggiato il mio microfono e lo prendo con una mano. Respiro profondamente e cerco di ricordarmi i testi, gli attacchi, le note, come respirare in modo adeguato. Ora mi sembrano troppe le cose da ricordare e mi prende la tremarella, inoltre l’acustica è davvero pessima, come se fossimo dentro una cripta sotto terra: rimbomba tutto quanto!

Iniziano le note della prima canzone e io ho lo sguardo fisso sul pubblico anche se le luci che ho in faccia non mi fanno vedere bene davanti. Devo ricordarmi di respirare. Mi porto il microfono alle labbra e la canzone è già iniziata, la so a memoria da tempo ma non riesco a concentrarmi, la sto ascoltando davvero? Respiro a fondo con il diaframma. Apro la bocca e il suono fluisce fuori come se l’avessi fatto tutta la vita, sto cantando e i miei pensieri corrono via veloci. Sento in cuffia la mia voce, le chitarre e la batteria e so finalmente quello che devo fare. Dopo la prima canzone mi rilasso, le mie mani hanno smesso di tremare e stavolta sorrido sincera.

Sto cantanto… sto cantando!

Veronica.

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